Parte Settima.
Oh Mina.
il cielo oggi è di un grigio topo vomitevole.
E tu non puoi uscire perchè la pioggia ti scioglierebbe.
Sei fatta di granelli di sabbia che volano nell'aria di questa pioggia.
Mina.Mina.Mina.Mina.
Non sei tu la perfezione,ma le tue parole risuonano perfette agli occhi di sconosciuti.
Mina.Mina gli uccellini cantano il tuo nome.esci allo scoperto fuori dai tuoi sogni.
Mina il mondo ti aspetta.Tu sei la rivelazione degli animi.
La giustizia.
Mina vuoi cambiare il mondo?
Mina scrive canzoni su questo cielo grigio topo.
Grigio come le nuvole che piangono lacrime.
I will follow u.
festeggia Mina. Oggi ho deciso che è il tuo compleanno.!
giovedì 4 marzo 2010
sabato 27 febbraio 2010
Parte Sesta.
Il sole alto splende in questo cielo che aveva bisogno di essere purificato.
Niente pioggia a bagnare il terreno,oggi.
Sole che brucia foglie secche sui viali.
è un sole che aumenta la rabbia di mina.
rabbia nata da poco,pronta sbocciare e distruggere qualsiasi cosa si trovi dinanzi al suo cammino.
Mina è una bestia oggi.
Il sole alto splende in questo cielo che aveva bisogno di essere purificato.
Niente pioggia a bagnare il terreno,oggi.
Sole che brucia foglie secche sui viali.
è un sole che aumenta la rabbia di mina.
rabbia nata da poco,pronta sbocciare e distruggere qualsiasi cosa si trovi dinanzi al suo cammino.
Mina è una bestia oggi.
giovedì 25 febbraio 2010
martedì 23 febbraio 2010
Parte Quarta.
Viaggiando in terre mai viste prima,mina mentalmente percorreva le lande dei suoi sogni.
Tenendo stretta in una mano una penna per scrivere sui muri.
Canzoni nel cuore appena svegliato da un lungo letargo.
Mina era vita pura nell'aria impura della città.
Aveva una casa mina con pareti rosse e solchi di luce dalle finestre.
Mina divideva il tempo con un coltello ben affilato.
Notte E Giorno.
E non c'era tempo per perdersi nei meandri della superficialità.
Sveglia Mina viaggiava.
Dormiente Sognava.
Mina Rifletteva la sua immagine in uno specchio cercando di apprezzarsi un pò di piu.
Non riusciva mina.
Mina aveva paura di perdere i suoi sogni in questa gabbia cosi piccola per le ali di farfalla.
Mina componeva stelle nell'oceano.
Mina viveva nel suo mondo irreale e cosi fatato.
Mina aveva un sogno.
Mina era come me.
lunedì 22 febbraio 2010
Parte Terza.
Mina quella mattina si alzò all'alba.
La solita routine quotidiana aveva inizio con la sua solita,amata tazza di cappuccino sorseggiata fissando il sole.
Amava nascondersi Mina,dietro i vetri della sua finestra ornata di tendine rossa sangue profumate di cannella.
Mina accendeva spasmodicamente lo stereo, aveva bisogno di forti scariche di musiche per riuscire a connettere con il mondo reale ed riuscire ad uscire dal suo nido.
Mina era come un uccello senza più la madre che non riesce ad uscire allo scoperto perchè nessuno le ha insegnato a SOPRAVVIVERE.
Mina profumava di donna.
Mina era una donna al sapore di vaniglia.Con afrorismi nella mente.
Quella mattina la dolce fanciulla,scrisse poesie mentre aspettava la metro.
Adorava la metro lei.
Sembrava un mondo parallelo ove non c'era tutta quella luce a distorcere le immagini.
Mina portava con se dodici quaderni diversi.
Uno per ogni emozioni che provava.
Dodici erano le sue emozioni frequenti.
Non era capace di dare nomi a queste emozioni ma le riconosceva non appena arrivavano.
Mina ci dava dentro a dosi di vita pura nelle vene.
Era una stella,Mina,che aveva perso la strada illuminata dalla luna,
Si rifugiava Mina dove nessuno poteva fermarla.
Lei che odiava ogni contatto fisico con estranei.
Mina era schiva ed acida con gli estranei.
Mina era anche la sua Piccola Micia appena entrata nella sua vita.
Mina amava la sua micia.
La coccolava come se fosse una piccola bimba.
Riservava alla dolce ed ingenua Gatta le coccole che lei avrebbe voluto ricevere da piccola.
Non ricordava non un solo momento d'amore nella sua fanciullezza.
Mina giorno dopo giorno sopravviveva al mare in tempesta della sua mente e viveva.
Scrivendo su pagine maltrattate rime che la salvasserò.
Coccolando la sua micia,Osservando la luna.
Mina quella mattina si alzò all'alba.
La solita routine quotidiana aveva inizio con la sua solita,amata tazza di cappuccino sorseggiata fissando il sole.
Amava nascondersi Mina,dietro i vetri della sua finestra ornata di tendine rossa sangue profumate di cannella.
Mina accendeva spasmodicamente lo stereo, aveva bisogno di forti scariche di musiche per riuscire a connettere con il mondo reale ed riuscire ad uscire dal suo nido.
Mina era come un uccello senza più la madre che non riesce ad uscire allo scoperto perchè nessuno le ha insegnato a SOPRAVVIVERE.
Mina profumava di donna.
Mina era una donna al sapore di vaniglia.Con afrorismi nella mente.
Quella mattina la dolce fanciulla,scrisse poesie mentre aspettava la metro.
Adorava la metro lei.
Sembrava un mondo parallelo ove non c'era tutta quella luce a distorcere le immagini.
Mina portava con se dodici quaderni diversi.
Uno per ogni emozioni che provava.
Dodici erano le sue emozioni frequenti.
Non era capace di dare nomi a queste emozioni ma le riconosceva non appena arrivavano.
Mina ci dava dentro a dosi di vita pura nelle vene.
Era una stella,Mina,che aveva perso la strada illuminata dalla luna,
Si rifugiava Mina dove nessuno poteva fermarla.
Lei che odiava ogni contatto fisico con estranei.
Mina era schiva ed acida con gli estranei.
Mina era anche la sua Piccola Micia appena entrata nella sua vita.
Mina amava la sua micia.
La coccolava come se fosse una piccola bimba.
Riservava alla dolce ed ingenua Gatta le coccole che lei avrebbe voluto ricevere da piccola.
Non ricordava non un solo momento d'amore nella sua fanciullezza.
Mina giorno dopo giorno sopravviveva al mare in tempesta della sua mente e viveva.
Scrivendo su pagine maltrattate rime che la salvasserò.
Coccolando la sua micia,Osservando la luna.
sabato 20 febbraio 2010
Parte Seconda.
Mina stringeva tra i denti caramelle dalla consistenza mielosa.
Mina pensava alla consistenza della vita mentre aspirava tabacco.Era una sigaretta che non brillava nella notte.
il sole era alto nel cielo,ma lei adorava guardare quello spettacolo di luce attraverso la sua finestra sul mondo.
Non ne prendeva parte.Mina era adorabile.
Mina quel pomeriggio usci con una borsa rossa.
Mina era nata dall'illusione dei suoi genitori di avere una figlia modello.Ma era scappata troppo piccola per ricordare il loro volto.Ora viveva da sola.Suonava musica.Dal pianoforte dettava le regole della sua vita.
Così placidamente viveva.Mina era aria nell'oceano che smuoveva onde.
Mina era una estranea del mondo superficiale del quieto vivere.
Mina rincorreva sogni segreti.
Era un'artista incompresa.Era tutto quello che il mondo le chiedeva di essere.
Ma avvolte mina non era proprio un bel nulla
Aria.
Respirando aria lei si sentiva libera dalle mure invisibili che la società le aveva costruito attorno a quelle come lei.
Diversità.
Shine on me.Questo si ripeteva.Guardando il suo riflesso nello specchio antico della sua stanza.Mentre componeva rime per le sue canzoni.
Mina era l'aria che tutti noi respiriamo ogni giorno.
Mina era una meraviglia.
Mina stringeva tra i denti caramelle dalla consistenza mielosa.
Mina pensava alla consistenza della vita mentre aspirava tabacco.Era una sigaretta che non brillava nella notte.
il sole era alto nel cielo,ma lei adorava guardare quello spettacolo di luce attraverso la sua finestra sul mondo.
Non ne prendeva parte.Mina era adorabile.
Mina quel pomeriggio usci con una borsa rossa.
Mina era nata dall'illusione dei suoi genitori di avere una figlia modello.Ma era scappata troppo piccola per ricordare il loro volto.Ora viveva da sola.Suonava musica.Dal pianoforte dettava le regole della sua vita.
Così placidamente viveva.Mina era aria nell'oceano che smuoveva onde.
Mina era una estranea del mondo superficiale del quieto vivere.
Mina rincorreva sogni segreti.
Era un'artista incompresa.Era tutto quello che il mondo le chiedeva di essere.
Ma avvolte mina non era proprio un bel nulla
Aria.
Respirando aria lei si sentiva libera dalle mure invisibili che la società le aveva costruito attorno a quelle come lei.
Diversità.
Shine on me.Questo si ripeteva.Guardando il suo riflesso nello specchio antico della sua stanza.Mentre componeva rime per le sue canzoni.
Mina era l'aria che tutti noi respiriamo ogni giorno.
Mina era una meraviglia.
Parte Prima.
Mina correva alla luce del giorno.Nel parco incantato nello smog della città.
Correva.Correva.Nel verde artificiale di quel prato da poco nato dal nulla della sua fantasia.
Aveva paura Mina.Di non riuscire a vivere allungo.Si nutriva spasmodicamente di latte e cereali.
Era una bimba incastrata nel corpo di un'adolescente matura.
Quotidianamente fumava sigarette che avevano un sapore d'amaro.
leggeva libri di autori poco conosciuti,le piaceva nutrire la sua mente di letteratura poco conosciuta e difficile da comprendere.
Mina correva alla luce del giorno nel parco della sua immaginazione fuggendo dalla realtà per pochi attimi.
Attimi che erano un toccasana per una come lei.
Lei che viveva nel paese delle meraviglie.
Mina correva alla luce del giorno.Nel parco incantato nello smog della città.
Correva.Correva.Nel verde artificiale di quel prato da poco nato dal nulla della sua fantasia.
Aveva paura Mina.Di non riuscire a vivere allungo.Si nutriva spasmodicamente di latte e cereali.
Era una bimba incastrata nel corpo di un'adolescente matura.
Quotidianamente fumava sigarette che avevano un sapore d'amaro.
leggeva libri di autori poco conosciuti,le piaceva nutrire la sua mente di letteratura poco conosciuta e difficile da comprendere.
Mina correva alla luce del giorno nel parco della sua immaginazione fuggendo dalla realtà per pochi attimi.
Lei che viveva nel paese delle meraviglie.
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